Il 16 dicembre a Roma, all’Antonianum di via Manzoni, si è svolta la prima assemblea nazionale di Dems.
Secondo quanto deciso a Parma lo scorso settembre, ReteDem ha aderito in modo collettivo a Dems e sullo
striscione appariva il nostro logo.
È stata una mattina di dibattiti e di confronto pacato, con una buona partecipazione, visto anche il balletto
delle date e dell’orario che ha caratterizzato i giorni precedenti: era evidentemente un’occasione di cui
sentivamo il bisogno.
Dovevamo ribadire il nostro impegno per la costruzione del progetto unitario a cui ancora non rinunciamo,
perché siamo convinti che quel progetto, che è lo stesso della mozione che abbiamo portato alle primarie, è
ciò che serve. Seppure non abbia vinto le primarie, ha vinto alla prova dei fatti.
È intervenuto Sergio Lo Giudice, che ha ribadito il nostro impegno alla costruzione di un’area aperta a
sinistra del Pd: non una frammentazione, ma il tentativo di federare le forze per poter diventare
maggioranza, sia all’interno dell’area a sinistra sia, di conseguenza, nella maggioranza di governo nel Paese.
Daniele Viotti ha ribadito il bisogno di occuparci di innovazione e di ambiente: serve urgentemente la
legge sul consumo di suolo e serve un grande piano nazionale delle piccole opere necessarie al Paese e alla
nostra economia. È emerso anche il tema dell’Europa, che dobbiamo affrontare seriamente, specie
nell’area a sinistra che in tutta Europa attraversa una profonda crisi.
La legislazione che si sta concludendo ha ottenuto grandi risultati sui temi dei diritti personali: dalle unioni
civili al fine vita, passando per molte altre ed importanti leggi che hanno modificato la società italiana.
Come detto anche da Andrea Orlando nella sua relazione iniziale, non basta fare l’elenco dei buoni risultati,
serve rilanciare una prospettiva per il futuro, dobbiamo parlare di ciò che vorremo fare per togliere il Paese
dalla morsa della paura, per riscattare il disagio sociale che caratterizza questo momento storico.
Carla Rocca
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