Nella proposta di modifica alla legge elettorale che abbiamo presentato nell’articolo dal titolo Mattarellum 2.0. ci è stato fatto notare che non ci sono riferimenti al Senato. Il motivo è che è stata presentata un’altra proposta di legge relativa proprio alle modalità di elezione del nuovo Senato già a gennaio 2016 e sottoscritta dai senatori
Fornaro, Broglio, Casson, Chiti, Corsini, D’Adda, Dirindin, Gatti, Gotor, Guerra, Guerrieri Paoletti, Lai, Lo Giudice, Lo Moro, Manassero, Martini, Migliavacca, Mucchetti, Pegorer, Ricchiuti, Ruta, Sonego, Tocci e Tronti.

Nel comunicato stampa si specificava che “con il Disegno di Legge i cittadini italiani rimangono attori protagonisti dell’elezione del nuovo Senato della Repubblica, senza tornare indietro sulla giusta strada del superamento del bicameralismo perfetto e sul nuovo ruolo del Senato stesso.
E’ un modello che nel pieno rispetto del nuovo impianto costituzionale, infatti, non riduce il Senato a un «dopolavoro per consiglieri regionali», ma rafforza la sua autorevolezza e la sua legittimazione democratica e territoriale.
Questo disegno di legge rappresenta un contributo costruttivo e fattivo alla stagione delle riforme e ci attendiamo che il PD e il Governo sappiano cogliere questa occasione per completare la cornice attuativa delle riforme garantendo il fondamentale potere di scelta dei senatori ai cittadini e non a ristretti gruppi dirigenti di partiti e movimenti.”

Di seguito una presentazione PowerPoint del disegno di legge.

Federico Quadrelli
Per ReteDem

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