“Invitare gli elettori all’astensione sarebbe una scelta sbagliata e dannosa. Gli italiani disertano le urne sempre di più senza bisogno che ci si mettano i partiti a invitarli a stare a casa. Il PD informi i cittadini sul referendum del 17 aprile e poi lasci libertà di voto agli iscritti, che hanno evidentemente posizioni diverse fra loro”. Così Sergio Lo Giudice, portavoce di ReteDem, sintetizza la posizione decisa oggi dal coordinamento nazionale dell’area del PD riunita a Padova per un’iniziativa sul referendum.

“Il quesito referendario non chiede la fine delle trivellazioni in mare, né, d’altra parte, lascia tutto com’è – spiega Lo Giudice -. Si tratta di evitare che la concessione di un bene comune , priva di termine, si trasformi in un’alienazione. Riportare la discussione a un dato di realtà e liberare il confronto sul merito da strumentalizzazioni improprie è utile ad una buona politica che voglia ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini. Gli elettori meritano di ricevere gli elementi di valutazione necessaria ad esercitare il loro diritto di voto, e non un invito a disertare le urne. Questo stiamo facendo noi di ReteDem e questa, gia nella direzione nazionale di lunedì prossimo, chiederemo che diventi la posizione del Pd”.

“Comunque vada il referendum – conclude il senatore democratico – il Pd riaffermi con chiarezza il suo impegno per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, ridurre il consumo di petrolio per fabbricare energia e destinarlo solo alla produzione di derivati, investire nella ricerca di nuovi materiali. Usiamo l’occasione del referendum per accelerare la riconversione delle politiche energetiche nazionali nella direzione di uno sviluppo sostenibile”.

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