“L’indicazione di astensione al referendum sulle trivelle, anticipata dai vice segretari del PD e che sarà sottoposta a “ratifica” da parte della direzione del partito è sbagliata, perché contribuisce alla disaffezione degli elettori. Nel PD ci sono posizioni diverse sulla questione, tanto che sei nostri presidenti di Regione sono tra i promotori della consultazione.
Il partito rispetti questa pluralità e non imponga una posizione incomprensibile ai cittadini come l’astensione. Bisogna che ci rimbocchiamo tutti le maniche per fare in modo che gli elettori riprendano ad andare a votare, non abituarli a restare a casa”.

Così il senatore PD Sergio Lo Giudice, portavoce di ReteDem, il network che raccoglie parlamentari dirigenti e attivisti del Pd e che della tutela dell’ambiente fa una delle sue priorità.

“Leggo che la direzione PD di lunedì, che avrebbe dovuto essere una resa dei conti sulle primarie, sarà anche una resa dei conti sul referendum del 17 aprile – prosegue il senatore PD – . Il Pd non ha bisogno di rese dei conti ma di un confronto franco sul merito delle questioni e sulle nostre scelte di metodo. Riusciamo a fare in modo che sia questo lo spirito con cui discuteremo lunedì?”

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