Care compagne e cari compagni,

questa domenica voteremo per scegliere il nuovo Segretario del Partito Democratico.
ReteDem ha da subito sostenuto convintamente la candidatura di Andrea Orlando.
Molte sono le ragioni che ci hanno spinto a sostenere la sua candidatura.

Sosteniamo Andrea Orlando perché abbiamo assistito, negli ultimi anni, ad un progressivo isolamento del Partito Democratico rispetto alle altre forze del centrosinistra. Non siamo più stati capaci di dialogare con  i Sindacati, con l’associazionismo, con il mondo del terzo settore, con i nostri stessi elettori. Siamo convinti che il PD debba ritrovare la capacità di dialogare, di tenere insieme quella comunità complessa e plurale che è il centrosinistra in Italia. Ma per fare questo occorre un  segretario non divisivo, che dia valore al dialogo e al confronto elementi fondamentali per riconquistare la fiducia dei cittadini, oggi delusi e arrabbiati, per cercare le persone che ormai non ci cercano più, per parlare con chi ha bisogno di noi, ma da noi non si sente più ascoltato. Un segretario che, come Andrea Orlando, faccia una scelta di campo ben precisa rifiutando larghe intese ed alleanze con Berlusconi e puntando a ricostruire un centrosinistra moderno e riformista.

Sosteniamo Andrea Orlando perché abbiamo bisogno di un rinnovato europeismo. L’Unione europea sta vivendo un momento di grande difficoltà, con forze populiste, nazionaliste e di destra che riemergono con prepotenza e che mettono a rischio il nostro stare insieme. Andrea Orlando, unico fra i candidati alla segreteria del Partito Democratico ad aver partecipato alla marcia per l’Europa del 28 marzo, condivide con noi l’idea che il PD debba tornare ad essere protagonista sulla scena politica nazionale ed europea, rilanciando il processo di integrazione europea. Perché abbiamo bisogno di un’Europa unita e solidale, non di muri che scarichino i problemi sugli altri senza risolverli.

Sosteniamo Andrea Orlando perché dobbiamo tornare ad essere un partito che fa della lotta alle disuguaglianze il faro della propria azione di Governo attraverso la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, il rilancio delle politiche sociali, la piena affermazione dei diritti e delle libertà civili, la lotta per la legalità, alla capacità di includere nei processi di migrazione.

Sosteniamo infine Andrea Orlando perché dobbiamo ripuntare sul sogno fondativo del Partito Democratico, ricostruendolo, ripartendo dai territori, dai circoli, mettendo i circoli nelle condizioni di funzionare, rilanciando la partecipazione anche attraverso la rete, organizzando campagne di ascolto della nostra base con consultazioni periodiche, anche referendarie, puntando alla formazione della futura classe dirigente. Dobbiamo puntare al recupero non dei leader che ci hanno lasciato, ma di tutto quel capitale umano di persone che un tempo frequentavano le nostre sedi di partito e che oggi non si riconoscono più nei nostri ideali.

Competenza, capacità di ascolto, passione: sono queste le competenze fondamentali per una classe dirigente che è chiamata oggi a fare della lotta alle disuguaglianze il faro della propria azione politica. E sono queste le caratteristiche di Andrea Orlando che ci hanno convinto a sostenere la sua corsa alla segreteria del Partito Democratico. Un segretario pacato, riflessivo, un segretario che unisce e non divide, in grado di far dialogare fra loro parti diverse che è normale esistano in un partito aperto e plurale come il nostro. Un segretario che scriva insieme a noi, dal 30 aprile, una nuova storia: per cambiare il Partito Democratico, per cambiare l’Italia.

Il 30 aprile votiamo e facciamo votare Andrea Orlando.

ReteDem

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