Abbiamo bisogno di tornare a parlarci, di confrontarci, di tornare a essere comunità politica a tutti gli effetti. Discutere sui temi fa bene al Partito Democratico, che adesso vive il paradosso di dividersi quando non sta discutendo di niente. Più si litiga sui temi e sulle cose concrete, invece, più ci si unisce, perché la sintesi si trova.

Ci stiamo preparando a un periodo molto lungo e intenso che non ho ancora idea dove ci porterà. Elezioni? Congresso? In realtà, a me in questo momento non interessa. È un dibattito che non mi appassiona. Io voglio vincere le prossime elezioni, ma non voglio vincerle tanto per farlo. Voglio vincerle sapendo che idea di paese abbiamo in testa. Qual è l’obiettivo per il 2018? Qual è il paese che abbiamo in testa? Ecco la domanda fondamentale a cui dobbiamo dare risposta.

Ho sempre detto che mi interessa sapere cosa ne pensate voi, ed è per questo che vi propongo questo piccolo sondaggio. Domande semplici, risposte dirette, per capire tutte e tutti assieme come vogliamo che sia il Pd di domani, quello che ancora non c’è e che ancora ci tiene ancorati alla speranza di un’Italia migliore.
Rispondete e fatelo girare. Passatelo alle amiche, agli amici, a tutti quelli che vi dicono che non ci sono spazi di dialogo e che i partiti politici sono chiusi, ombelicali e parlano solo di loro stessi. Facciamo in modo che tutti si sentano ascoltati.

Nelle prossime settimane analizzeremo i dati e vi fornirò i risultati, così da poterne discutere tutti assieme.
Vi abbraccio uno ad uno.

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