Domenica porterò il saluto di ReteDem alla tre giorni organizzata a Perugia da Roberto Speranza. Sarà una bella occasione per confrontarci su come rinnovare il Pd, perché sia davvero uno strumento per cambiare in meglio l’Italia.

Sergio Lo Giudice

Portavoce nazionale ReteDem

Minoranza Pd pronta alla sfida: ‘Renzi non faccia scherzi sul congresso’

Il richiamo alle “radici dell’Ulivo” sta anche nella scelta del posto. San Martino in Campo, alle porte di Perugia. Lì a giugno 2006 Romano Prodi riunì in conclave i ministri. C’erano Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. Ci saranno anche il prossimo week end, alla tre giorni organizzata dalla minoranza Pd. ‘Energie nuove per l’Italia’, il titolo della convention. E’ l’inizio del cammino verso il congresso Pd con Roberto Speranza (Video) candidato alla segreteria. L’annuncio è stato rimandato ad un’altra occasione, ma è solo questione di tempo.

Il tempo, già. In teoria al congresso ne manca davvero tanto. Più di un anno. Eppure la minoranza è già partita. Perchè c’è un timore che agita i campanelli della sinistra Pd. Il timore che, dopo il referendum, Matteo Renzi sterzi sulle elezioni anticipate. Un’accelerazione che taglierebbe fuori il congresso, anche per questione di tempo. Insomma, si andrebbe al voto -e alla composizione delle liste- con le percentuali dell’ultimo congresso: quello vinto da Renzi con il 70 per cento. La quota della minoranza in lista sarebbe minima.

Si vedrà. La minoranza intanto parte. “Sì al centrosinistra, no al partito della Nazione e al trasformismo che ha portato con sè”, è il titolo della ‘mozione congressuale’. L’iniziativa di Perugia parte proprio da questo, dal rimettere insieme un centrosinistra che da tempo aveva interrotto le comunicazioni. “Non ci ritroviamo più tutti insieme dal 2013. L’ultima volta fu al Capranichetta…”, l’assemblea dei parlamentari Pd che accolse che un applauso la proposta di Bersani per Prodi al Quirinale e che finì come è finita.

A Perugia ci saranno tutte le anime ‘antirenziane’ del Pd, dai bersaniani a Gianni Cuperlo, a Sergio Lo Giudice, ai civatiani rimasti. Con un occhio anche a sinistra. Interverranno anche Arturo Scotto di Sinistra Italiana e Giuliano Pisapia. “Noi stiamo ponendo una questione politica. Dove va il Pd. Noi pensiamo che sia un grande partito di centrosinistra e non un contenitore in cui sta dentro tutto e il contrario di tutto”, dice Speranza.

Ed ancora: “Un’alternativa a Renzi è fondamentale per il Pd. Perchè il Pd non può essere solo il megafono di palazzo Chigi”. Con un premier, peraltro, che faticosamente svolge il doppio incarico secondo Speranza. “Il doppio incarico di premier e segretario del Pd di Matteo Renzi non sta funzionando. Non abbiamo un segretario a tempo pieno. Questo è un tema che c’e’ e riguarda la tenuta stessa del Pd”.

E proprio per questo, la minoranza invita Renzi ad impegnarsi di più sulle amministrative. “Si gioca una partita importantissima, e’ inimmaginabile candidarsi alla guida del Paese snobbando le elezioni nelle principali citta’ italiane”, rincara Speranza. Una battuta poi su Denis Verdini. “La rottamazione e’ tradita e sbagliata se imbarca Verdini e lascia a terra Prodi e Bersani”.

La piattaforma della minoranza si rivolge agli elettori delusi del Pd. E che ve ne siano, secondo la sinistra, si vede anche dal calo dell’affluenza alle primarie di ieri. “Non possiamo far finta di non vedere i numeri di ieri: c’è un disagio dei nostri elettori, con un pezzo dei nostri elettori c’è un rapporto logorato. Non si può far finta di nulla, occorre chiedersi perchè. Dietro al disagio di quegli elettori ci sono le stesse motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare Perugia”, dice Speranza.

A San Martino in Campo si comincia venerdì. Ad aprire i lavori, sarà Speranza. A seguire l’intervento di Pier Luigi Bersani. Sabato ci saranno alcuni tavoli tematici che affronteranno sei questioni: Partiti e crisi della rappresentanza; Riforma delle istituzioni e autonomie locali; Welfare e salute; Fisco e finanza pubblica; Lavoro, sviluppo e innovazione; Legalità. A chiudere la giornata sarà un’intervista a Massimo D’Alema del direttore de “La Stampa” Maurizio Molinari.

Domenica mattina gli interventi di Gianni Cuperlo, Giuliano Pisapia, Guglielmo Epifani, Arturo Scotto, Sergio Lo Giudice prima delle conclusioni di Speranza.

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